Due Igt memorabili. L’Allegro e Il Boccasanta: Due vini molto differenti ma prodotti dalla stessa cantina

L’Allegro nasce dalla selezione delle uve Viognier, a cui sono destinati 0,5 ettari del terreno dell’azienda. La vendemmia è tassativamente manuale. Una volta trasferite in cantina le uve sono diraspate e mantenute per 48 ore in vasche di acciaio inox, di seguito pigiate e pressate delicatamente. Il mosto ottenuto è travasato in serbatoi di acciaio inox nei quali ha luogo la fermentazione alcolica. L’imbottigliamento avviene nel mese di aprile.
Nel bicchiere questo vino appaga i sensi: alla vista risalta il colore giallo paglierino intenso; profumi di pesca bianca matura, gelsomino e finocchietto selvatico inebriano l’olfatto. Il gusto si presenta morbido, pieno e rotondo, con una nota di freschezza ed una buona e equilibrata mineralità, grazie al suolo argillo-calcareo da cui nascono i sui vitigni.

Il Boccasanta è frutto delle migliori uve di Vermentino e Ansonica, i cui vigneti occupano 2 ettari di terreno argillo-calcareo e sono raccolte a mano in più passaggi separati. Il percorso produttivo è quello dell’Allegro ma il procedimento si differenzia nel mese di febbraio quando le masse vengono assemblate per l’imbottigliamento.
Versato nel bicchiere, questo vino risulta giallo paglierino limpido, intenso e consistente, con profumi di frutta acerba a buccia bianca, fiori bianchi e leggero sentore di agrumi. Al palato prevale una nota acida persistente, con lieve sapidità.

Degustare l’Allegro e il Boccasanta è esperire profondamente la terra da cui nascono questi vini, l’alta Maremma, dove mare e terra s’incontrano in un emozionante connubio paesaggistico che rivive nella complessità dei sapori di Monte Solaio.